QUANTE CALORIE BISOGNA INTRODURRE PER CRESCERE

Il troppo stroppia; mangia quanto serve!

Siamo sicuri che un quantitativo di chilocalorie sempre in positivo rispetto al fabbisogno, sia realmente la chiave di volta per promuovere anabolismo attraverso l’incremento della sintesi proteica e conseguente ipertrofia muscolare?

La cellula si muove e lo fa indipendentemente dalla staticità fisica di un corpo (locomozione).

Quando le forze che agiscono su un corpo si annullano tra loro, fisicamente questo può essere fermo, ma fisiologicamente un organismo è sempre in movimento; movimento che è rappresentato dal metabolismo.

È tutta una questione di equilibrio dei livelli energetici intra ed extracellulari.

Quando dal torrente ematico giungono alle cellule quantità di nutrienti superiori al fabbisogno momentaneo, vengono attivati i processi di sintesi (costruzione).

Al contrario quando i nutrienti scarseggiano, l’organismo avvia i processi di lisi (demolizione) per ricavare le energie necessarie in quel determinato segmento di tempo.

SINTESI E DEMOLIZIONE DEL GLICOGENO ED IL LORO RUOLO FONDAMENTALE NELLA GESTIONE DELL’ EQUILIBRO ENERGETICO

Gli enzimi coinvolti nella regolazione delle vie anaboliche e cataboliche agiscono tramite forforilazione e deforforilazione.

Le chinasi fosforilano, mentre le fosfatasi defosforilano.

Sostanzialmente il meccanismo di fosforilazione consiste nel trasferimento di un gruppo fosfato dall’ATP a molecole proteiche fornendo loro energia per svolgere una determinata funzione.

Allo stesso modo la deforforilazione ad opera delle fosfatasi consiste nel distacco idrolitico del gruppo fosfato dalle molecole proteiche fosforilate, traendo energia da esse.

Questo processo è utilizzato per la sintesi e la demolizione del glicogeno.

Le glicogeno sintasi trasferiscono le unità di glucosio una per volta su una catena di glicogeno in costruzione.

Sono attive nella forma defosforilata.

L’insulina porta all’attivazione delle fosfatasi responsabili di questa defosforilazione (poiché come già detto le fosfatasi defosforilano).

In presenza di quantità elevate di glucosio, aumentano le concentrazioni di ATP e glucosio-6-fosfato (intermedio del metabolismo del glucosio) e di conseguenza le fosforilasi vengono inibite a favore delle sintasi.

Al contrario le fosforilasi vengono attivate da un substrato delle proteine chinasi attive denominate glicogeno fosforilasi chinasi, dall’adrenalina e dal glucagone, in presenza di elevati livelli di AMP ciclico, segnalatori di scarsa capacità energetica della cellula.

LA CHIAVE DI VOLTA È LO STIMOLO INDOTTO DALL’ ALLENAMENTO

Glucosio e glicogeno sono indispensabili nella gestione energetica della cellula, quindi il meccanismo descritto è molto importante per comprendere come il nutrimento occorra sostanzialmente per garantire l’efficienza cellulare e che un eccesso di questo non necessariamente comporti conseguenzialmente ipertrofia muscolare, poiché le sintesi proteiche sono figlie di avvenimenti provocati da input che dipendono dalla quantità e dalla qualità di resistenza che grava sulle cellule.

Dallo stimolo della resistenza (carico) che agisce meccanicamente sulla struttura miocitaria, scaturisce un segnale chimico (meccanotrasduzione) che in sede nucleare promuove la sintesi proteica.

L’allenamento con i sovraccarichi genera anche avvenimenti di carattere metabolico (regolazioni enzimatiche, rigenerazione di ATP e fosfati, sintesi glicogeno ecc..).

Quando ci si allena con i sovraccarichi si vede.

Basta osservare la differenza di corporatura che vi è tra un culturista ed un maratoneta, che a parità di introito calorico e di tipologia di nutrienti, rappresentano dal punto di vista estetico e prestazionale la notte e il giorno.

IL SURPLUS CALORICO È DOLO MATERIA DA TRASFORMARE.

L’eccesso di cibo può essere utilizzato come substrato per alimentare richieste energetiche divenendo calore disperso (maratona) oppure può essere utilizzato come substrato per la biosintesi di tessuti di riserva (fasi di massa del bodybuilding).

All’atto pratico, per ottenere un dispendio energetico tale da giustificare surplus calorici insensati attraverso l’allenamento con i sovraccarichi, bisognerebbe eseguire 100 serie in una singola sessione o comunque un volume enorme di lavoro.

CONCLUSIONI

A mio modo di vedere non vi è motivo per cui un culturista debba disperdere calore per non ingrassare, appunto perché non è un atleta di endurance.

Diverso è se si soffre di disturbi alimentari e non si riesce a mangiare di meno, ma questa è un’altra storia…