3 SETTIMANE DI ALLENAMENTO CON CRISTIAN TURCO

L’anno scorso conobbi Cristian ad una delle competizioni regionali di powerlifting da noi organizzate. Alla pesatura rimasi colpito dalla mole di quest’uomo dai modi garbati.          entrati subito in confidenza, scambiammo qualche chiacchiera prima dell’inizio della gara, dove Cristian dimostrò subito che mostro di atleta fosse, sollevando 250 kg in terza prova di squat. Peccato che un infortunio al pettorale durante il riscaldamento che precedeva la panca, lo costrinse ad abbandonare la competizione.

Questo giugno, dopo la mia partecipazione ai campionati Italiani Wpc di powerlifting, ricevo un messaggio da Cristian in cui a parte i complimenti che mi hanno onorato tantissimo, mi annuncia che si sarebbe allenato da me per circa 3 settimane una volta rientrato in Sicilia per le vacanze estive. A parte il piacere di rivedere un amico, l’idea di vederlo allenare mi ha entusiasmato molto.

Dopo la prima settimana, in cui Cristian ha preso confidenza con attrezzature ed ambiente in generale, siamo riusciti ad organizzarci per eseguire alcune alzate insieme nelle successive due settimane. Il primo allenamento congiunto è stato un ramping di squat, composto da 2 serie iniziali (100 e 140 kg per entrambi) da 6 ripetizioni (che io ho ridotto a 5) e seguito da un’altra da 6 per lui e da 5 per me, chiusa rispettivamente con  180 per lui e 160 kg per me. A seguire 2 serie da 3 ripetizioni che io ho effettuato con 180 e 190 kg e lui con 200 e 220 kg. A concludere 2 serie singole con 200 e 210 kg per me e 240 e 250 kg per Cristian.

Il secondo allenamento è toccato allo stacco da terra, alzata che per lui risulta un po’ più impegnativa rispetto allo squat e alla panca in quanto non eccelle come negli altri due sollevamenti. Per me, invece, lo stacco insieme allo squat, rappresentano le mie alzate più congeniali. Si parte sempre con un ramping a 6 ripetizioni per lui e 5 per me, con 100, 140, 160 e 180 kg. A seguire 3 ripetizioni con 200 e 3 con 220. Successivamente 2 singole con 240 e 250 kg. La mia prima, quella a 240, va su con molta difficoltà ed i 250 proprio non si schiodano. Cristian, invece, solleva così fluidamente i 250 kg da decidere di tentare con i 260. Vanno su anche loro.

L’allenamento del venerdì è stato il più brutale di tutti! Rumping con progressioni di 10 kg per 8 serie da 8 ripetizioni. Cristian parte da 130 kg per chiudere a 200. Io da 100 kg per terminare con 170.Termino la mia ultima serie con 10 ripetizioni a 170 kg, stabilendo un importante p.r. Cristian arriva un po’ stanco ai 180 kg e quindi decide di passare direttamente a 200 saltando i 190. Chiude tranquillamente 8 ripetizioni con 220.

La seconda settimana inizia con un rumping a 5 ripetizioni di squat, che eseguiamo rispettivamente con 120-140-160-170-180-200×4 io, e 150-170-190-210-230 lui. Il secondo allenamento della seconda settimana si trasforma in un massacro allo stacco da terra. Cristian chiude a 5 ripetizioni con 230 kg, precedute da altre 4 serie con carichi che salivano di 30 kg alla volta. Io sono costretto a passare alla versione in stile sumo, per problemi al piriforme (piccolo extrarotatore del femore) di sinistra. Questa variante mi porta ad esprimere meglio la mia forza e riesco a chiuderne 7 nell’ultima serie con 230 kg. Record personale.

Il venerdì chiude la settimana alla grande! Rumping di squat come nel primo lunedì, ovvero 2 serie da 6, due serie da 3 e due singole. Stavolta provo a spingermi un po’ più in la, tentando i 220. Si parte con 2 serie da 6 ripetizioni con 130 e 150, per poi passare a due triple da 170 e 190. In questa sessione mi sono concentrato sulla profondità, visto e considerato che nelle sessioni precedenti, per tirare su carichi impegnativi, sia dal punto di vista massimale che di record di ripetizioni, mi ero fermato in parallelo. Dopo la tripla a 190, che ho eseguito senza cintura, carico 205 per la prima singola. Allaccio la cintura vado sotto il bilanciere ed eseguo una bella alzata, profonda e fluida. A questo punto arriva il momento dei 220. Per questo tentativo preferisco indossare le fasce elastiche leggere. Vado sotto l’asta, cerco di posizionarla molto bassa, stacco, posiziono i piedi e scendo anche questa volta sotto il parallelo.

La prima fase di spinta mi porta quasi a 45° di angolazione del femore, ma poi invece di chiudere l’alzata, vado giù a picco. Fallisco l’alzata ma rimango comunque soddisfatto. Adesso tocca a Cristian e vi assicuro che anche stavolta vedergli sollevare “quarti di tonnellata” è un vero spettacolo. La sua progressione inizia a 150 kg per 6 ripetizioni, proseguendo poi con altre 6 ripetizioni a 170. La prima tripla è a quota 190, mentre la seconda è con 220 kg. “Riscaldamento finito, adesso si fa sul serio”. Prima singola a 240 kg. Profonda e fluida, tanto da fargli decidere di provare i 260 kg. Come al solito, l’ultima serie di Cristian è una vera attrazione per i ragazzi della palestra, quindi attorno si raggruppa la solita folla. Bilanciere incastrato sulle spalle, inspirazioni diaframmatiche e piedi battuti con rabbia sulla pedana. Tutto pronto. Cristian incamera aria dalla bocca per l’ultima volta e giù nella “buca”.

La prima fase di risalita è rapida, ma a metà alzata tutto il carico si sposta verso la parte sinistra. Attimi di apprensione, ma alla fine tutto liscio, Cristian recupera la traiettoria e chiude in bellezza con questi 260 kg. A questo punto tocca alla panca, che ho deciso di saltare nella sessione del giorno prima, proprio per poterla eseguire insieme a Cristian. Come al solito faccio pena, sollevando i soliti orribili 120 kg. Cristian, invece, dopo un ramping composto da 6 ripetizioni a 120, 6 a 140, 3 a 150 e 3 a 160, chiude con due singole con 170 e 180 tra l’esaltazione più totale di tutta la palestra!

La terza settimana si apre con il mortale 8×8 di squat. A noi si aggiunge il mio fratello acquisito Marco Torre, compagno di 1000 battaglie tra ghisa e acciaio. Cristian stavolta sceglie di incrementare il carico di 20 kg per serie. Partendo da 80 kg (ovviamente nemmeno il 30% del massimale), chiude con i soliti 200 kg, preceduti da 180, 160 e così via. Marco parte da 80 kg e chiude la settima serie a 140, stabilendo un’importante P.R. che lo inserisce di diritto nell’elite degli “squattisti” della LightWeight!

La mia personale progressione parte da 110 kg, dieci in più della volta precedente, essendo che avevo chiuso 10 ripetizioni invece di 8 con 170 kg. Dopo la sesta serie a 160 kg, decido di passare subito a 180, per evitare di accumulare troppa fatica con una serie in più a 170. Otto ripetizioni ed altro record personale!

Il mercoledì io e Cristian ci alleniamo insieme per l’ultima volta e quello che ci tocca fare è ancora più massacrante dell’8×8 di squat. Si tratta dell8x8 di stacco! Interminabile e brutale, la progressione che ci aspetta, inizia con 80 kg, che nemmeno nel riscaldamento ho mai utilizzato, essendo che ho sempre effettuato il passaggio da 60 a 100 o la partenza diretta a 100. Stavolta però, la progressione richiedeva questo. Quindi 80-100-120-140-160-180-200-220! Cristian accusa la fatica dei 180 e con 200 ne chiude solo 3. Poi a 220 ne chiude 5, completando 8 ripetizione in 2 serie. Io esprimo il meglio di me con il sumo ed in scia con il record di 7 ripetizioni a 230 della settimana prima, chiudo tutte ed otto le serie fino ai 220!

Questi otto allenamenti con un vero campione di powerlifting, sia dal punto di vista sportivo che umano, mi lasciano una traccia indelebile che andrà a posizionarsi di diritto, tra i ricordi più belli che ho in questo ambito e non solo!

Di Nino Scilipoti